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Giunto in Europa nel 1958,
l’American Circus debutta in Spagna, prodotto dalla società Feijo
Castilla, ancora oggi fra i più importanti impresari spagnoli.
Arturo Castilla diviene quindi il presidente per le operazioni
europee del Circo che prima di rientrare in America nel 1960,
continua la tournée attraverso Portogallo e Francia. Per la nuova
tournée europea del Circo che nel 1962 tocca la Germania Arturo
Castilla si affida a Carola Williams, proprietaria di uno dei più
grandi circhi tedeschi. Nel 1963 è la volta dell’Italia. Il Circo
Americano debutta a Torino la sera del 24 novembre, prima tappa di
un tour che lo porterà a toccare Milano, Genova, Roma e
Napoli. Lo spettacolo, che in linea con la tradizione americana
si svolge su tre piste, riscuote uno strepitoso successo, tanto che
la mancanza di strutture stabili dove esibirsi, nel resto
dell’Europa, convince il management a costruire un tendone capace di
ben 6.000 posti. Per l’organizzazione, il montaggio e lo spostamento
di quella che assomiglia sempre più ad una città viaggiante, viene
interpellato Ferdinando Togni che, con la sua famiglia, si occupa
anche dell’organizzazione e promozione dei più prestigiosi
spettacoli sovietici, quali il Circo di Mosca, i balletti del
Bolscioj e il Coro dell’Armata Rossa. Negli stessi anni, il Gruppo
Togni, produceva il famoso spettacolo "Disney on Parade", il Circo
Nazionale del Messico ed il Circo Nazionale di Spagna. Finalmente
nel 1976, ritiratisi i Castilla e Carola Williams il Circo Americano
diviene interamente proprietà della famiglia Togni. Quello stesso
anno la tourneè li porta a Genova; allo spettacolo assiste Ranieri
Grimaldi, principe di Monaco: affascinato dal numero degli elefanti
ingaggia la famiglia Togni per un show nel Principato. Poco dopo
Grimaldi, incontrando il Circo Americano a San Remo, propone ai
Togni di partecipare al Festival Internazionale del Circo che ogni
anno si tiene a Montecarlo: Flavio Togni, star del Circo, vince il
Clown d’Argento proprio col suo numero degli elefanti. E’ così che i
Togni divengono addirittura consulenti dell’organizzazione del
Festival, fino al 1988. E’ del 1989 l’incontro con Kenneth Feld. Al
"re" americano degli spettacoli per famiglie - produttore di show
come il Ringling Bros. Barnum & Bailey Circus, il Walt Disney
World On Ice e Sigfrid & Roy Show - è infatti giunta la fama di
questi artisti. Li contatta quindi, proponendo loro di diventare le
star del grande spettacolo che celebrerà il 120° anniversario del
Circo Barnum. Non è una scelta facile per Enis Togni e la sua
famiglia, ci vorranno 9 mesi di "consigli" di famiglia per prendere
la decisone; l’offerta è però tanto entusiasmante da non poterla
rifiutare. Comincia così l’avventura dei Togni negli Stati Uniti
dove una lunga tournée nei palazzi dello sport di tutta l’America -
qui infatti il Circo non si esibisce sotto il tendone - porterà la
professionalità di questi artisti a conoscenza di un pubblico sempre
più vasto e sempre più affezionato che riconosce Flavio Togni,
soprattutto, come il proprio beniamino. Parte della famiglia è però
rimasta in Italia, ed ha continuato a lavorare per il ritorno del
Circo; si rinnovano le strutture, bisogna pianificare le tournée,
tutto deve essere pronto perché uomini e animali ricominciano a
lavorare come se non fossero mai partiti. Nel dicembre del 1991
l’American Circus approda in Europa per intraprendere un tour che
comprende Germania, Belgio, Lussemburgo, Olanda e quindi anche
l’Italia. Il Circo Americano nel nostro paese dal 1991 ad oggi ha
presentato lo “show di un altro pianeta” a Napoli (1991), Roma
(1992), Firenze (1993), Palermo (1994), Catania e Milano (1995), e
Bari (1996). E tornato per ben tre volte in Germania e quindi anche
in Francia e Belgio. Il 1996 per l’American Circus segna uno
storico evento una coproduzione Italia-America-Russia per il più
grande festival del circo sulla piazza Rossa a Mosca. I mezzi e le
strutture dell’American Circus di Enis Togni e David Jhon Morton
arrivano sulla piazza Rossa dove saranno ospitate per un grande
spettacolo che vedrà approdare artisti direttori e appassionati del
circo provenienti da ogni parte del mondo. In quell’occasione Enis
Togni fa costruire un mega chapieteu a sei punte color avorio senza
nessun palo all’interno. Una struttura innovativa e altamente
tecnologica che apre nuovi orizzonti al circo moderno. Oggi
l’American Circus nelle maggiori piazze di tutto il mondo è ospitato
sotto questa mega struttura. Nel 1997 parte il World Tour che
porta l’Americano nelle città più importanti di Slovenia e Croazia e
quindi sbarcato nuovamente in Olanda per un tour di tre mesi. Nel
novembre del 1999 da Colonia in Germania è partito il nuovo show a
stelle e strisce prodotto da David John Morton ed Enis Togni che
prende il titolo di “Galattic show” e che ha toccato anche Roma
Milano Torino, Firenze e Genova. Nel dicembre 2000 il tour del
nuovo millennio che prende il titolo di “New Millenium show” giunge
in Italia a bordo dei due treni adibiti al trasporto dell’American
Circus. Nel 2002 è partita la nuova avventura dell’American
Circus al Futuro un nuovissimo show che porterà la compagnia a
stelle a percorrerà la strada ferrata di mezza Europa per un lungo
tour. In Italia da segnalare nel 2004 il ritorno nei Palasport
(Firenze, Livorno e Parigi) e un tour dopo 21 anni in Sardegna. Il
2005 segna una nuova avventura per L’American Circus con un ennesima
produzione dal titolo Bellissimo! Per i Togni sta per partire dunque
una nuova grande avventura che resterà nella storia del leggendario
circo a stelle e strisce.
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